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...vi ricordate di quegli strani fenomeni che non trovavano spiegazione? (per chi non sapesse, ecco il link) : beh, abbiamo risolto anche questo arcano. 

Date un'occhiata qui...

Futuroprossimo arriva a 1000 articoli e si guarda indietro, poi intorno, poi avanti. Voi ci siete sempre, ancora più numerosi (il gruppo su facebook continua a macinare iscritti) , ancora più interessati e interessanti, ancora più affezionati.

Noi da queste parti stiamo per metterci anche la faccia: restate qui, il futuro ci vuole tutti insieme!!

Nov 0819

[Video] Le posate galleggianti

Pubblicato da Gianluca Riccio alle 19:04 in Gadgets


Per la serie "il futuro è fatto di piccole cose", trasmettiamo una puntata della serie "ecco le posate galleggianti", del titolo "si, nessuno si è ancora stancato di pescare le forchette in fondo al lavello e sotto le pentole.

Dopotutto i futuristici lettori di un futuristico blog hanno come minimo una lavastoviglie, elettrodomestico invece inviso al gestore del suddetto blog".

Mbè? A me sembra un miracolo questo fatto: guardate il video e datemi del matto.

Nov 0819

Una startup sviluppa la turbina eolica più efficiente del mondo

Pubblicato da Gianluca Riccio alle 13:46 in energia


ExRo Technologies, una nuova startup, ha sviluppato un generatore per raccogliere energia dal vento che al contempo abbasa i costi di produzione ed aumenta l'efficacia fino al 50%.

Il nuovo generatore di ExRo può funzionare in un range di condizioni atmosferiche maggiore di quelli correnti: di fatto, più del 90% dell'energia catturata può essere convertito in elettricità.

La tecnologia? Si tratta di una semplice combinazione di design e di motori elettrici: generatori di piccolo diametro azionati da una parte dell'energia prodotta tagliano del tutto i costi del motore a benzina utilizzato dai generatori tradizionali per muovere la turbina in caso di scarso vento.

ExRo dichiara che la sua turbina può produrre utili del 57% maggiori rispetto a quelli di una turbina tradizionale: il gioco comincia a valere la candela, non credete? 
Nov 0819

Il MIT reinventerà Hollywood

Pubblicato da Gianluca Riccio alle 07:33 in (Pre)visioni


Ci stiamo davvero avviando verso la fine della storia? L'interrogativo non è di ordine filosofico questa volta, ma narrativo, e a lanciare l'allarme è Hollywood. Che per scongiurare il pericolo fa scendere in campo nientemeno che il Mit: il Media Lab annuncia oggi la creazione, in stretta collaborazione con due guru dell'industria del cinema, di un nuovo centro di studio sulla narrazione del futuro, battezzato Center for Future Storytelling.

Un laboratorio dove si studieranno i metodi narrativi classici - quelli che abbiamo amato per decenni sul grande schermo, da Via col Vento al Dottor Zivago, con un inizio, uno sviluppo ed una conclusione - e la loro evoluzione prossima, condizionata in modo sempre crescente dall'assuefazione quotidiana ad sms, twitter, rete e telefonini.

Il centro aprirà le porte nel 2010 a Plymouth, in Massachusetts, grazie ad un investimento di 25 milioni di dollari messi a disposizione su un arco di sette anni dai Plymouth Rock Studios, una major attiva in produzioni cinematografiche e televisive, e all'impegno diretto di David Kirkpatrick, ex presidente del Motion Picture Group e di Earl Lestz, presidente per 20 anni dello Studio Group. Ma da subito professori e studenti inizieranno a riflettere su come le nuove tecnologie potranno rendere le storie più interattive, dai kolossal hollywoodiani al materiale multimediale condiviso peer-to-peer, per renderle più in sintonia con i tempi.

L'obiettivo è ambizioso: "Cercare di mantenere vivo il significato mentre ci muoviamo sempre più velocemente verso un metodo narrativo del ventunesimo secolo" spiega Kirkpatrick al New York Times. Un metodo che risente delle appendici tecnologiche di massa - cellulari, BlackBerry, laptop e affini - e dell'abitudine sempre più diffusa dell'utente ad interagire di persona nel processo narrativo, con contenuti autoprodotti.

Il nuovo centro dell'Mit si affiderà alle ultime applicazioni tecnologiche per rendere le storie sempre più aperte all'improvvisazione e sociali, ed i ricercatori punteranno a far diventare il pubblico maggiormente protagonista della narrazione, spiega il sito del Media Lab del Massachusetts Institute of Technology, scommettendo che il salto quantico sia a portata di mano.

Riformare, quindi, prima di tutto Hollywood che, se di certo non è in crisi, ha iniziato a farsi qualche domanda sullo stato di salute del modello classico dopo aver colto precisi segnali. Serie a finale aperto come i Pirati dei Caraibi o Spider-Man, che sbancano al botteghino e sono molto affini ai videogames, fanno apparire obsolete le storie più tradizionali, che rischiano di soccombere ai nuovi modelli.

Per questo l'industria guarda avanti. I docenti del Mit, affiancati anche da personalità del mondo del cinema e dell'editoria sbirceranno dentro al futuro, immaginando ad esempio come attori virtuali e proiettori in grado di cambiare in un modo istantaneo l'aspetto delle scene fisiche modificheranno il modo in cui si racconta una storia, come già ha fatto il digitale. Per evitare che il cuore del business abbandoni Los Angeles e si sposti, invece, sui laptop privati.

[Repubblica.it]

24 Ottobre 2030 - Per la seconda volta in 45 anni il numero delle morti per HIV in America è sceso sotto la cifra di 5.500: è meno di un decimo della più alta cifra, 55.000, risalente all'ormai lontano 1995.

Le ragioni del drastico calo? La crescente informazione che ha reso la gente più sensibile al fenomeno e gli efficientissimi farmaci anti-retrovirali (HAART): anche se una cura definitiva non è ancora stata individuata, gli enormi progressi medici hanno quasi trasformato il terribile flagello dell'HIV in qualcosa di controllabile.

Dal 1981 ad oggi, più di 180 milioni di persone hanno contratto questa malattia: l'aspettativa di vita in Africa è scesa di 5 anni e i danni derivati dall'HIV sono maggiori di qualsiasi altra epidemia nella storia.

 

Cosa c'e' di vero: Secondo uno studio che confronta le vittime da epatite-C cronica e infezioni HIV in America, il range dei decessi per questo male nel 2030 sarà di 4200-6700. Il numero totale delle vittime è invece pubblicato dalle Nazioni unite nel report The Impact of AIDS.

 

Nov 0818

[Video] Sintesi Vocale Biomeccanica

Pubblicato da Gianluca Riccio alle 08:00 in


Perdonate la brevità 'didascalica' del video, ma se non altro il robot ha degli occhiali molto buffi, così magari vi consolate ridendo di lui.

A parte gli scherzi, vi informo sui progressi della sintesi vocale biomeccanica, una branca della ricerca che studia le modalità robotiche di parlata più vicine a quelle naturali.

Il sistema in questione adopera un sistema di corde vocali, vello, lingua, mascella e labbra: intende cioè 'produrre' il suono proprio come facciamo noi umani.

Allo stato attuale (e aggiungerei 'ovviamente') non brilla per le sue performances, ma in un prossimo futuro chissà. Io immagino cellulari che 'parlano' muovendo le labbra e sorrido...

Nov 0817

iPill, la pillola col microprocessore

Pubblicato da Gianluca Riccio alle 14:47 in Medicina


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L’ultimo ritrovato per quanto riguarda la cura di malattie come, per esempio, il morbo di Crohn, colite e, più in generale, patologie legate all’intestino.

La pillola (dimensioni di 11 x 26 mm) è dotata di un microprocessore intelligente e programmabile che, analizzando l’acidità del tratto intestinale (grazie a un opportuno sensore di PH), è capace di individuare qual è il punto più importante per il rilascio del farmaco.E' in grado quindi di agire in maniera localizzata ed efficace, senza danni per l'organismo.

L’alimentazione è tratta da una microbatteria. Il dispositivo è inoltre in grado di misurare la temperatura e di trasmettere all’esterno questi ed altri dati.

iPill sarà ufficialmente presentata in questi giorni, in occasione dell’incontro annuale dell’American Association of Pharmaceutical Scientists.

Per le supposte come siamo messi?

Nov 0817

Elettricità dal sangue

Pubblicato da Gianluca Riccio alle 11:09 in Medicina


Un team di ricercatori del Georgia Institute of Technology (GIT), guidati dal prof. Zhong Lin Wang, hanno messo a punto microscopico alternatore di corrente capace di generare energia da micro-pulsazioni.

A detta degli scienziati, un giorno sarà possibile impiegare dispositivi simili in oggetti nanoscopici da utilizzare, per esempio, all’interno del corpo umano.

Il generatore energetico flessibile potrà essere impiegato per generar energia elettrica sfruttando il flusso del sangue.

Esso infatti, scorrendo sul dispositivo, genererebbe impercettibili movimenti dei componenti che, convertite in energia elettrica, potrebbero alimentare qualche nano dispositivo elettromedicale, magari la pillola "iPill"!

 

Nov 0814

Un computer nella lente a contatto

Pubblicato da Gianluca Riccio alle 10:01 in Dispositivi


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I cervelloni dell’Università di Washington hanno messo a punto una particolare lente a contatto, sulla quale sono riusciti ad installare dei circuiti.

La lente per adesso è stata testata solo su animali da laboratorio, ma in futuro sarà impiegata con successo anche negli esseri umani. Il dispositivo consentirebbe di sovrapporre immagini virtuali a quelle normalmente percepite da noi.

Per esempio zoomare su un punto, visualizzare una pagina web e navigare senza avere quindi un ingombrante notebook sempre con sè, consentire a chirurghi di visualizzare cartelle cliniche dei  pazienti i tempo reale.

La lente è alimentata dal Sole, mentre le informazioni potrebbero essere trasmesse, ovviamente senza fili, in radio frequenza.

I soliti americani: vanitosi anche con la tecnologia!

Nov 0812

La Honda produce un "assistente alla camminata"

Pubblicato da Gianluca Riccio alle 18:05 in Robotica


20080705_honda.jpg

7, Nov 2008 -- E' datato così l'annuncio della Honda, leader nel settore della robotica, in cui è dichiarato l'inizio della produzione di un dispositivo che assisterà la camminata umana.

Dopo l'annuncio da parte del colosso di "ASIMO" nel 2000, il primo robot in grado di camminare su due gambe, ora fa la comparsa sulla scena del cuginetto forse un po' meno somigliante a noi, ma sicuramente più utile.

Pesa soltanto 6,5 Kg e si installa sulle cosce, aiutando con dei motori la dembulazione umana. Naturalmente in una prima fase di registrazione verranno monitorati dall'apparecchio tutti i movimenti, il portamento e la camminata del'indossatore per poi adattarsi completamente ad esso, ampliando il concetto di ergonomicità ad oltranza.

Di economicità invece la Honda ancora non ne parla, essendo i progetto per adesso orientato all'assistenza dei pazienti con problemi di deambulazione nel settore prettamente ospedaliero, non si è ancora discusso infatti di una possibile vendita sul mercato dei privati.

20080705_atsu.jpg

Simpatico il vecchietto, ma ai suoi tempi non si usava il bastone?

Per gli sfaticati: correre, correre, correre!


 

 
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